Il Limone di Sorrento IGP è una varietà pregiata, conosciuta anche come Ovale di Sorrento o Limone di Massa Lubrense. Questo agrume si distingue per la sua forma ellittica, la buccia giallo-citrino di medio spessore, ricca di oli essenziali, e la polpa giallo chiaro, succosa, con un’elevata acidità e un alto contenuto di vitamina C.

La coltivazione del Limone di Sorrento IGP è profondamente radicata nella Penisola Sorrentina e nell’isola di Capri e interessa i territori dei comuni di Massa Lubrense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Vico Equense, Capri e Anacapri. Quest’area, caratterizzata da un clima mite e da terreni fertili, offre le condizioni ideali per la crescita di questa varietà di limone.

Il Limone di Sorrento è ampiamente utilizzato nella cucina locale per arricchire piatti tradizionali e dessert, nonché per la produzione del celebre limoncello, contribuendo alla valorizzazione delle tradizioni gastronomiche del territorio.

Il disciplinare di produzione e la certificazione IGP: la garanzia dell’unicità del limoncello Limonoro

Il disciplinare di produzione del Limone di Sorrento IGP stabilisce criteri rigorosi per garantire la qualità del prodotto. I limoneti devono essere coltivati secondo metodi tradizionali, spesso sotto strutture chiamate “pagliarelle”, realizzate con stuoie di paglia sostenute da pali in legno, che proteggono le piante dal freddo e dal vento, ritardando la maturazione dei frutti.

La resa massima consentita è di 45 tonnellate per ettaro nelle coltivazioni specializzate. I limoni raccolti devono essere sani, privi di danni da parassiti e trasportati con particolare attenzione per evitare ammaccature e deterioramenti.


La certificazione di Indicazione Geografica Protetta (IGP) garantisce l’origine e la qualità del prodotto, tutelandone il nome a livello europeo. Il disciplinare di produzione del Limone di Sorrento IGP assicura l’eccellenza del prodotto attraverso:

  • Area di produzione: comprende i comuni di Vico Equense, Meta, Piano di Sorrento, Sant’Agnello, Sorrento, Massa Lubrense e l’isola di Capri (comuni di Capri e Anacapri).
  • Varietà ammessa: Femminello Ovale di Sorrento (Citrus limon L. Burmann), noto anche come Limone di Massa Lubrense o Massese.
  • Tecniche di coltivazione: utilizzo di strutture tradizionali come le pagliarelle per proteggere le piante e ritardare la maturazione dei frutti, con limitato impiego di fertilizzanti chimici e fitofarmaci.
  • Resa massima: non superiore a 45 tonnellate per ettaro nelle coltivazioni specializzate o promiscue.

Il disciplinare prevede inoltre che i limoni raccolti siano sani, privi di danni da parassiti e trasportati con metodi idonei a preservarne l’integrità, garantendo ai consumatori un prodotto di altissima qualità.